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Monferrato Monferrato: "Monx ferrax", che significa: "monte fertile", oppure "mun fra", cioè: "mattone ferrato", o ancora "Mons ferratus" ovvero: "monte coltivato a farro". Queste le tre possibili basi etimologiche che origineranno la denominazione di un angolo di Piemonte collocato nella parte orientale della regione, al confine con la Lombardia.
Più precisamente, è tra le province di Asti ed Alessandria che troviamo questa zona collinare - i caratteristici "bric e foss" - colorata di verde e giallo. Il Monferrato è fatto di vigne, risaie, dolcezza e corso del fiume Po, grande protagonista. Il territorio poggia sulla solidità e compattezza della Pietra da Cantoni, una antichissima roccia ottima come materiale da costruzione, e che, soprattutto in passato, costituiva una sostanziosa fonte di reddito per gli abitanti della zona.  | |
Il Monferrato è una terra dalle forti tradizioni: a Capodanno, ad esempio, veniva dato un particolare significato al primo incontro che si faceva. Il Carnevale era considerato propiziatorio per un buon raccolto, tutti dovevano ballare e divertirsi: se si sorprendeva qualcuno in campagna a lavorare lo si legava per condurlo nei luoghi della festa. Altra tradizione tipica è quella di "cant i euv", la questua delle uova, collegata al ritorno della primavera.
Tra agriturismi, alberghi, locande e B&B il Monferrato è dotato di una ricettività efficiente, che ci consentirà di apprezzare al meglio questo territorio gustoso come le sue nocciole e profumato come i suoi tartufi; un territorio che vanta la paternità su quella golosità chiamata "krumiro", e che cattura il nostro interesse con le sue tipicità - pensiamo, ad esempio, a quei caratteristici ambienti scavati nella roccia ed utilizzati per la conservazione del vino, chiamati "infernot"... |
Moltissimi sono i paesini che il monferratese comprende, tutti incantevoli da visitare. Tra tutti citiamo, innanzitutto, il più rappresentativo: Casale Monferrato, un concentrato di monumenti e palazzi nobiliari, insignito della Medaglia d'oro "Benemerita del Risorgimento Nazionale". Qui possiamo visitare la Sinagoga e il Museo di Arte Ebraica (riconosciuti tra i più belli d'Europa, che custodiscono reperti meravigliosi come le "Tavole della Legge" di legno dorato), e poi il Museo Civico e la Gipsoteca Bistolfi, e, immancabilmente, il Duomo dalla facciata colorata.
Artisticamente parlando Casale è il frutto di influenze barocche e francesi, come possiamo rilevare ammirando i suoi moltissimi palazzi, da Magnocavallo a Sannazzaro, da Treville a San Giorgio.
Da vedere anche Valenza, che ospita la Galleria d'Arte, il Museo dell'Opera del Duomo, la Collezione di Arte Orafa.
Ancora, facciamo tappa ad Acqui Terme, conosciutissima per le sue acque e sorgenti termali citate anche dal grande autore latino Plinio il Vecchio. Questa città, il cui significativo motto è "Arte et Marte", ospita la chiesa di Santa Maria Assunta - edificio romanico decorato da un notevole rosone quattrocentesco - il Museo Archeologico, e poi la cosiddetta "Bollente". Si tratta di un'edicola ottagonale di fine Ottocento, che originariamente aveva funzione di orologio cittadino.
Acqui Terme, inoltre, è un vero paradiso per le nostre papille gustative: qui sarà nostro dovere assaggiare la "formaggetta" (morbido formaggio di capra), gli antipasti a base di un salume suino detto "filetto baciato", il tartufo e i funghi meravigliosi - porcini, galletti, ovuli, chiodini, mazze di tamburo... Potremo dissetarci con un bicchiere di dolcetto o barbera, e chiudere il pasto con la morbidezza degli squisiti amaretti accompagnati da brachetto o moscato passito.
Delizie da calice
Su scala nazionale il Monferrato è una delle regioni vinicole più importanti, soprattutto in fatto di rosso e di spumante - non parliamo semplicemente di bevande, ma dell'espressione di questo territorio, della sua storia, di vigneti letteralmente celebri. Possiamo scegliere tra il Dolcetto d'Acqui, il Cortese di Gavi, il Brachetto d'Acqui...
Zoomiamo su due delle varietà: la Barbera, la cui denominazione è oggetto di discussione fra i cultori della materia relativamente al genere, se sia maschile o femminile. Di questo vino, che nasce dal mix di uve diverse, i primi accenni risalgono al 1799, e ci descrivono una varietà composta da vitigno Barbera, per l'85% del totale, unito con Freisa, Dolcetto e Grignolino. Color rosso rubino e aroma fruttato per un risultato deliziosamente frizzante. Altra varietà che merita di essere citata è sicuramente il moscato: sbarca in Piemonte nel secolo XIII e si diffonde in tutta la regione, ma è il Monferrato l'area di produzione per eccellenza. Questo nettare si ottiene dalla lavorazione di uve dolcissime e molto profumate: i grappoli vengono lasciati vicini alla pianta fino alla prima settimana di novembre, così da far perdere acqua mantenendo però la parte zuccherina. Il segreto della bontà di questa varietà consiste nel rigore adoperato nella selezione dei grappoli: solo i migliori vengono vendemmiati a mano, maturano per otto mesi in piccole botti e per sei mesi in bottiglia.
Una terra vitale
Durante il nostro week-end in Monferrato non avremo che da scegliere fra le numerosissime occasioni di aggregazione e di fruizione del territorio e delle sue risorse. Si tratta di eventi eterogenei, che spaziano dalle sagre più popolari e caserecce alle manifestazioni culturali e musicali più raffinate e d'avanguardia, che contribuiscono alla formazione e al mantenimento di una identità e di un sentimento di appartenenza, e fanno da collante tra i cittadini. I diversi centri sono soliti specializzarsi in un genere o in un'arte o in un linguaggio, tanto da venire poi identificati con l'appuntamento che organizzano, che sia un festival di danza o una sagra del tartufo... Oltre alle iniziative fisse, come i suggestivi mercatini di antiquariato e i molti spettacoli teatrali, citiamo "Casale Città Aperta": ogni secondo week-end del mese vengono aperte le chiese e i monumenti di Casale, ed organizzate visite guidate gratuite. Sempre a Casale, non perdiamo "Il Paniere" ogni terzo sabato del mese è un must fare un giro in piazza Mazzini ed acquistare prodotti biologici e di artigianato ecocompatibile.
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