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Lucca Avvolta da una delle rarissime cinte murarie europee perfettamente conservate − mai utilizzata con funzione difensiva, ed anzi trasformata, a partire dall'Ottocento, in una suggestiva passeggiata pedonale − e da un'atmosfera rilassante, scandita da ritmi tranquilli, ci attende Lucca. A pochi chilometri di distanza dalle sorelle toscane Pisa, Firenze e Viareggio è collocata questa ex colonia romana dalla bellezza tipicamente medievale.
Adornata da numerosi edifici in stile romanico rivisitato ed arricchito da influenze lombarde, Lucca è caratterizzata dalla presenza di splendide piazze: in primis, da piazza Anfiteatro, inconfondibile nella sua forma ellittica − tale in quanto creata sul sito di un antico anfiteatro di epoca romana − ed inizialmente detta "parlascio", è ora disseminata di negozi.
Luogo di rendez-vous per i lucchesi, invece, è piazza san Michele, pavimentata con quadroni rialzati di pietra grigia ed illuminata dal candore calcareo della chiesa omonima. Che, all'interno dei suoi spazi, custodisce notevoli pezzi d'arte, come la tavola con i Quattro Santi di Filippo Lippi e la "Madonna con Bambino" in terracotta firmata da Andrea della Robbia. Infine, una segnalazione va a piazza san Martino, sede del particolarissimo Duomo dalla facciata asimmetrica.  | | Tra le molte architetture lucchesi degne di nota citiamo, ancora, la emblematica Torre Guinigi, resa particolarissima dalla presenza di lecci sulla sua sommità, e i palazzi.
Tra questi spicca certamente per unicità palazzo Pfanner, che ospitò fino al 1929 una fabbrica di birra e che si trova immerso in un meraviglioso giardino. I suoi sette spazi, caratterizzati dalla presenza di siepi, magnolie, tassi, pini, alberi da frutto, rose e limoni, sono decorati dalla finezza di statue allegoriche. |
Felice connubio di natura ed arte, a Lucca, anche all'interno dell' ottocentesco Orto Botanico, suddiviso in aree − "Arboreto", "Montagnola", "Laghetto"... − e decorato da medaglioni di ceramica, una sfinge e una zucca in terracotta.
Restando in tema di bellezza da guardare, dedichiamo ora uno spazio ai musei lucchesi: al Museo Nazionale Villa Guinigi, ad esempio, ospitato all'interno della villa omonima. Questo tempio dell'arte espone una nutrita collezione archeologica composta da reperti preistorici, etruschi e romani, mentre il Lucca Museum of Contemporary Art ci mostra i pezzi migliori della creatività del nostro tempo. All'interno del Museo e Pinacoteca Nazionale di Palazzo Mansi, invece, sono custoditi, oltre ad opere ottocentesche, strumenti e prodotti tessili della vita di tutti i giorni, pezzi di abbigliamento dell'epoca, paramenti sacri e tessuti vari, testimonianza della produzione tessile lucchese. In particolare, nella pinacoteca sono raccolte pitture realizzate da grandi pennelli del calibro di Tintoretto, Ghirlandaio e Tiziano.
Oltre alle architetture e creazioni artistiche, tra i propri punti di forza Lucca annovera la genuinità degli ottimi prodotti della terra valorizzati dalla sapienza di lavorazioni tradizionali: pensiamo ai vini doc del territorio lucchese (bianco e rosso di Montecarlo, o delle colline), apprezzati in tutta la nostra nazione.
Consideriamo, ancora, la cultura del rinomato olio extravergine delle colline locali, IGP Toscano, noto per le proprietà organolettiche e dietologiche, dal gusto fruttato ed in equilibrio tra il delicato ed il piccante. Realizzato utilizzando rigorosamente olive appena colte ed accuratamente lavate prima della spremitura, questo straordinario prodotto rappresenta anche un trait d'union fra la città toscana e le antiche tradizioni, fra cui i mestieri del tempo che fu. Ancora oggi, infatti, molti frantoi eseguono la frangitura con l'ausilio delle molazze in pietra, originariamente azionate da animali, ed ora, invece, da motori. La procedura, fedele all'iter classico, prevede la frantumazione dei succosi frutti e la collocazione della risultante composta su dischi di fibre vegetali, impilati e pressati dal torchio nella spremitura; ultimo passaggio, infine, il filtraggio del liquido ottenuto.
La antica arte della molitura dei cereali − in particolare, del farro − invece, viene raccontata nell'ambito di visite didattiche nelle quali alcuni mulini accolgono i visitatori, ma non viene praticata. Le castagne, poi − passando a parlare di un prodotto di primissimo piano nell'agricoltura della città toscana − venivano seccate, sbucciate ed adagiate su un soppalco di assi di legno o canne, sotto cui si accendeva un fuoco. Utilizzandole come base, le massaie lucchesi realizzano il "castagnaccio": questo dolce, insieme al "buccellato", dalla forma a ciambella, rappresenta uno dei capisaldi della pasticceria locale.
Concludiamo questo minitour fra sapori e tradizioni citando il pane locale, squisito in ognuna delle sue varianti, dalla classica toscana senza sale a quella impastata con farina di patate.
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Tradizione, arte, nuovi linguaggi: eventi lucchesi
Il ricchissimo calendario della città toscana ci propone una serie di appuntamenti per tutte le stagioni: sfogliandolo scopriremo, innanzitutto, la deliziosa festa delle antiche camelie della Lucchesia, irresistibile richiamo per gli animi sensibili al fascino floreale. Questa esposizione, che si svolge durante il mese di marzo, ci regala la possibilità di ammirare questi arbusti di origine giapponese all'interno del loro habitat naturale: i giardini delle Ville del Borgo delle Camelie, all'interno del territorio campitese.
Il mese di aprile, poi, propone − recentemente rispolverata − la festa della Libertà, che rievoca la liberazione della città ad opera di Carlo IV: grazie a questo evento, datato 1369, Lucca poté inserire il termine "libertas" sullo stemma cittadino. Nell'ambito dello stesso mese − e precisamente nel giorno 27 − piazza san Frediano e i suoi dintorni si trasformano nella location per i festeggiamenti in onore di santa Zita, patrona delle domestiche e famosa per la sua generosità verso i poveri. Il culto dedicato a questa santa − le cui spoglie sono custodite nella Cappella della chiesa di san Frediano − è di origine secentesca, e prevede l'allestimento di fiere naturalistiche, oltre che lo scambio vicendevole di piccoli mazzi di giunchiglie benedette.
Luglio a Lucca, invece, ci propone la grande musica − soprattutto nell'ambito del rinomato "Lucca Summer Festival" − ma anche il folklore, intatto nel "Palio della balestra antica in onore di san Paolino".
Questo protagonista del panorama cattolico e primo vescovo di Lucca viene ricordato con una sfilata in costume nel centro storico, preludio per il palio cittadino. A cimentarsi nella competizione la Compagnia dei Balestrieri e i terzieri cittadini di san Paolino, di san Salvatore e di san Martino, che gareggiano secondo il regolamento stilato oltre 500 anni fa, contendendosi il palio realizzato artigianalmente da un pittore lucchese doc.
Punta di diamante nell'ambito del calendario di Lucca, ecco poi settembre, col suo mix di manifestazioni culturali, eventi sportivi, mostre e spettacoli musicali alternati ad eventi sacri, come la Luminara di Santa Croce e la Processione del Volto Santo. In particolare, tra gli appuntamenti settembrini, segnaliamo "Murabilia", la stupenda festa del giardinaggio che si svolge sulle mura cittadine, a cui partecipano vivaisti specializzati.
Chiudiamo citando "Lucca comics", la mostra dedicata al fumetto e di fama ormai internazionale, che anima il mese di ottobre. |
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