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Elettrodomestici in sicurezza

 

Lavatrice, ferro da stiro, frigorifero: apparecchi che popolano la nostra realtà domestica. E che la migliorano, ma nella misura in cui li scegliamo ed utilizziamo con criterio.

Prima di entrare nel negozio cancelliamo dal dizionario la parola 'superficialità'; ora procediamo pure con la scelta dei prodotti da acquistare: teniamo presente che, in base ai decreti n. 626/96 e n. 661/96, gli elettrodomestici devono riportare il marchio CE e, preferibilmente, anche altri marchi di garanzia apposti da istituti riconosciuti che certificano la sicurezza. Come, ad esempio, IMQ (Istituto Italiano Marchio di Qualità), che collabora col Ministero dello Sviluppo economico nella campagna "Sicurezza OK: usa la tecnologia, usala bene!". Verifichiamo anche, esaminando prodotti di importazione, che il valore della loro tensione di funzionamento sia corrispondente a quello in uso in Italia.


 

 

Ancora, su frigoriferi, congelatori, lavatrici e lavastoviglie, in tutti i Paesi dell'Unione, deve essere apposta la "Energy Label", etichetta che informa sui consumi energetici dell'apparecchio tramite una scala alfabetica composta da lettere che vanno dalla "A" alla "G": ovvero, dagli apparecchi con i consumi più bassi a quelli con i consumi più alti.

 

Per gli elettrodomestici più evoluti esistono anche le categorie "A+" e "A++": stanno ad indicare non soltanto un consumo energetico minimo, ma anche l'esclusiva utilizzazione di gas naturali, che significa: nessun danno tipo effetto serra o buco dell'ozono. Il costo di questi ultimi prodotti è sicuramente il più elevato, ma lo ammortizzeremo di sicuro perché, utilizzandoli, riceveremo bollette "light"!

 

La "Energy Label", inoltre, fornisce anche altri dati: per frigo e congelatore, ad esempio, il consumo annuo, la rumorosità, il volume a disposizione per alimenti freschi e per alimenti congelati; per lavatrici e lavastoviglie, invece, il consumo per ogni ciclo di lavaggio, il consumo di acqua e la capacità di carico.

 

Ultima segnalazione: se sulla confezione dell'apparecchio è riportato il marchio "Ecolabel" -  un logo costituito da una margherita stilizzata e dal simbolo dell'Unione europea - sapremo anche che l'elettrodomestico è stato realizzato secondo modalità e tramite materiali a basso impatto ambientale.


 

Il termine 'superficialità' è da bandire anche nella fruizione degli apparecchi: consideriamo che un alto tasso di incidenti domestici è causato da un improprio utilizzo del forno o del condizionatore; il tasso di incidenti stimato da AIRES (Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati) nel 2006, ad esempio, è di 400.000 casi, con un conseguente danno economico totale di circa 400 milioni di euro.

In fase di acquisto facciamo attenzione ai sistemi di sicurezza degli elettrodomestici: la lavatrice, ad esempio, deve essere dotata di "Acquastop" e del blocco apertura oblò, che, in caso di rottura, impediscono l'allagamento. Per la medesima funzionalità la lavastoviglie deve essere provvista dei sistemi antitrabocco e antiallagamento. È fondamentale, ancora, che nelle cucine a gas sia presente la termocoppia, per evitare fughe di combustibile, e che il forno sia provvisto di doppio o triplo vetro dello sportello - preziosa protezione contro le ustioni.

 

Dopo aver acquistato, quindi, elettrodomestici a norma e provvisti di sistemi di sicurezza ad hoc, collochiamoli in ambienti aerati e non in prossimità di fonti di calore, occupiamoci costantemente della loro pulizia ed atteniamoci, nella fruizione, alle istruzioni d'uso.

Infine, per le riparazioni e per la manutenzione ordinaria non improvvisiamoci tecnici o elettricisti, ma affidiamoci esclusivamente a personale specializzato e qualificato: è l'ultima buona abitudine da prendere per trasformare la nostra casa in un ambiente veramente sicuro!