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Cremona

 

La città del Torrazzo - il campanile più alto d'Italia - del torrone, dei violini e della tradizione liutaria: Cremona, incastonata nella Pianura Padana, sulle rive del Po.

Romana di fondazione, assume quasi subito un ruolo di primo piano nel contesto economico e culturale della regione, ruolo che manterrà nelle molte fasi della sua biografia. Di lei si innamorarono molti grandi uomini nel tempo: da Virgilio, che la scelse come luogo in cui proseguire i suoi studi, a Tacito, che la dipinge con descrizioni ammirate, da Federico II Barbarossa, che amava soggiornarvi, a Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti, che si sposarono qui - siamo nel XV secolo, periodo in cui Cremona acquista assume quella raffinata eleganza rinascimentale ancora intatta, ed incantevole.


 

 

Tra bellissimi palazzi, come il Cittanova e il Fodri, e numerose chiese - tra cui quelle di San Michele, San Luca, Santa Lucia e Santa Rita, solo per citarne alcune - la città ospita anche il leggendario Teatro Ponchielli - intitolato ad uno dei musicisti più autorevoli della città, Amilcare Ponchielli - che può vantare di aver avuto, tra gli spettatori, il Divino Fanciullo Amadeus.

 

Nella Piazza del Comune ci danno appuntamento i monumenti simbolo della città: innanzitutto, il tris composto dal Duomo, dal Torrazzo succitato e dal Battistero. Il primo, di matrice romanica, ha subito diverse successive ristrutturazioni e lavorazioni, arricchendosi così di elementi gotici, rinascimentali e barocchi.

Fiori all'occhiello dell'itero edificio i due leoni sulle colonne del protiro e gli affreschi interni, opera di pennelli importanti come Romanino, Altobello Melone, Giovan Francesco Bembo.


 

Il Torrazzo, una delle torri campanarie più alte del mondo, conta ben 502 gradini, e possiede, incastonato al quarto piano, l'orologio astronomico più grande del pianeta, confezionato da Francesco e Giovan Battista Divizioli, su cui sono rappresentate la volta celeste, le costellazioni zodiacali attraversate dal moto del Sole e della Luna.   

Molto bello, infine, anche il Battistero ottagonale, la cui volta è adornata dalla statua bronzea dell'arcangelo Gabriele.

Concludiamo questo excursus storico-artistico citando la Loggia dei Militi: costruita nel 1292, fungeva da location per gli incontri della Società omonima, a cui aderivano i cittadini più facoltosi e in vista del cremonese, ed inoltre custodiva bandiere e statuti. La Loggia ha tuttora in custodia il simbolo della città: due statue di Ercole - indicato dalla leggenda come fondatore di Cremona - che reggono lo stemma cittadino.

 

Una realtà urbana da scoprire, dunque, ma non solo: punto forte di Cremona è, infatti, anche il contesto naturalistico nel quale è immersa. Ci troviamo sulle rive del Po, e non possiamo perdere l'occasione di scoprire il fiume più lungo d'Italia e la vegetazione che lo abbraccia - una vegetazione composta da salici, ontani, pioppi, e popolata, oltre che da lepri, conigli, ghiri e tassi, da una incredibile varietà di uccelli: martin pescatore, airone cenerino, gallinella d'acqua, falco di palude, e poi merlo, rondine, fringuello e cardellino.

 

Costeggiamo le rive del fiume e raggiungiamo la zona del Portocanale: da qui possiamo imbarcarci su diverse tipologie di natanti, a seconda delle nostre esigenze. Se optiamo per le motonavi ("Michelangelo", "Venezia", "Casanova" e "River Cloud II") potremo godere di una crociera della durata di una settimana fino a Venezia; se, invece, ci imbarchiamo su natanti più ridotti ("Fratina del Fiume", "Fratina II" e "River Queen") prepariamoci per un viaggio alla scoperta delle spiagge del Po e per un tour enogastronomico della zona. Se, infine, desideriamo vivere il fiume autonomamente, possiamo affittare imbarcazioni per un uso giornaliero, magari per pescare, oppure avvalerci delle Houseboat, cioè camper d'acqua che possono ospitare fino a dieci persone per viaggi anche di dieci giorni. Saremo felici di sapere che queste imbarcazioni possono essere guidate in tutta tranquillità senza patente!

Cremona, dunque, significa tessuto urbanistico e rurale armonicamente fusi in un'unica realtà: quella di un'elegante cittadina a due passi dal Po, che ci accoglierà per un meraviglioso week-end...


 

Storia e alta pasticceria: come è nato il torrone

25 ottobre 1441: Cremona è vestita a festa, Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza si sposano...

Gli chef e i pasticceri della città sono al lavoro per creare qualcosa di speciale per l'occasione: e qualcosa di speciale viene, infatti, creato. Il torrone.

Probabilmente ad ispirarlo sono preparazioni dolciarie precedenti, come la "cupedia" romana (gli ingredienti sono i medesimi), o il "turun" arabo, adatto ad essere trasportato, a resistere per lunghi periodi e a temperature elevate.

Torrone: una dolcissima scultura che ha, nel suo nome e nella sua forma, la sua anima - vuole infatti riprodurre il Torrazzo, all'epoca detto "Torrione".

La ricetta classica prevede, come ingredienti base, miele, mandorle e bianco d'uovo molto compatto; in particolare, il miele deve essere italiano e trasparente, e anche le mandorle devono essere made in Italy, non pelate e al naturale. È possibile aromatizzare il dolce, successivamente, aggiungendo canditi, vanillina, scorza di limone o caffè. Questi i punti cardine della ricetta originale, che ci regala, dopo 6/7 ore di religiosa preparazione, il classico dolce dalla consistenza cristallina; se preferiamo, comunque, possiamo optare per le varianti più recenti: il tenero o al cioccolato.

Il torrone: da più di cinquecento anni, Cremona esibisce un biglietto da visita inconfondibile...