Il calendario segna 30 dicembre 2007, quando alla nostra Centrale Operativa arriva una telefonata intercontinentale: a chiamarci è il personale dell'ospedale dell'isola di Samui, un paradiso collocato nel golfo di Thailandia, fatto di sabbia bianchissima, mare trasparente ed immense distese di palme da cocco...
Dall'ospedale ci informano dell'avvenuto ricovero di un nostro cliente, un giovane bolognese che ha subito un intervento chirurgico conseguentemente ad un incidente stradale: il paziente, si stava spostando in motorino con un suo amico quando un'automobile, guidata da una persona in stato di ebbrezza che aveva per forza di cose perso il controllo del mezzo, aveva improvvisamente invaso la corsia opposta, urtando violentemente il motorino e scaraventando a terra i ragazzi.
Tra i due giovani a bordo è il nostro cliente a riportare le più gravi conseguenze: diverse fratture in vari punti del corpo, che rendono necessaria un'operazione per il posizionamento di fissatori esterni ed interni.
In considerazione della situazione i medici della nostra équipe propongono il trasferimento del giovane presso una struttura ospedaliera di Bangkok, ovviamente da concretizzarsi soltanto successivamente allo stabilizzarsi delle sue condizioni fisiche.
Non appena il ricoverato risulta essere in grado di sostenere lo stress di un viaggio si comincia immediatamente ad organizzare l'aereo sanitario per il trasporto; è a questo punto che la nostra Centrale Operativa riceve una richiesta da parte della madre del nostro cliente: la donna, che si trova in Italia, manifesta l'esigenza di raggiungere suo figlio a Bagkok, per assisterlo in caso di emergenza e sostenerlo moralmente ed affettivamente. Ovviamente si tratta di una richiesta non strettamente necessaria, ma il nostro intervento non vuole risolversi esclusivamente sul piano pratico: si pone come obiettivo, infatti, la gestione completa delle necessità manifestate del cliente, ci adoperiamo per far fronte anche a questa ulteriore esigenza. Dopo una valutazione globale della tempistica diamo alla donna l'ok per la partenza e procediamo con la prenotazione del biglietto aereo.
Il calendario, nel frattempo, ha visto avvicendarsi i giorni: in data 10 gennaio la nostra Guardia Medica riceve un medical report che traccia le condizioni cliniche del paziente, e che, in ultima analisi, le valuta compatibili con il rimpatrio del giovane. Che viene autorizzato anche dai nostri medici, per cui la nostra Centrale Operativa può attivarsi per espletare tutte le pratiche burocratiche ed organizzative necessarie per organizzare il rientro in Italia del ragazzo e della sua premurosa madre, assistiti da un'équipe di personale medico italiano.
I nostri operatori prendono contatto con un medico di Bologna, amico del nostro cliente, il quale riesce a reperire un posto letto.
Finalmente, per un ragazzo che aveva immaginato sicuramente diversa - da come, invece, si era svolta - la sua vancanza thailandese, è tempo di tornare nella sua città: il 15 gennaio la partenza da Bangkok e, il giorno successivo, l'atterraggio a Bologna. È qui che il paziente porterà a termine le terapie ristabilendosi completamente nel giro di un breve lasso di tempo.