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Dalla pelle al sistema nervoso: l'agopuntura Nel 1991 l'Organizzazione Mondiale della Sanità le riconosce valenza terapeutica relativamente a 200 differenti patologie, fondandosi su principi scientifici propri anche della medicina occidentale: parliamo dell'agopuntura, principessa tra tutti i rimedi di cui si avvale la medicina tradizionale cinese. Il corpo − considerato come un insieme di centri energetici attivati dal fluire, attraverso i meridiani, del soffio vitale "qi" − viene stimolato tramite la applicazione di aghi in corrispondenza degli "xue" (ovvero: 'cavità'): questa pratica, agendo su carenze, accumuli e blocchi energetici − considerati la causa del dolore − oppure riequilibrando il rapporto tra yin e yang, aiuta la persona a combattere la patologia.
Della agopuntura − realtà antichissima, che affonda le proprie radici nell'età della pietra − si parla per la prima volta negli scritti di Marco Polo, che ci informa dell'esistenza di questa pratica asiatica; a tesserne le lodi in ambito europeo, però, sarà soprattutto il console francese George Souilié de Morant, una volta rientrato nel nostro continente dopo venti anni trascorsi in Cina.  | | All'occorrenza analgesica, stimolante o calmante, e particolarmente efficace in caso di cefalee, l'agopuntura pratica si basa su fondamenti cardine anche per la riflessoterapia − come, ad esempio, l'ipotesi "embriogenetica". Che, postulando la comune derivazione − a partire dal medesimo foglietto embrionario − di pelle e nervi, individua in ogni porzione epidermica una corrispondente nel sistema nervoso; è per questo che, agendo a partire dalla pelle, si contattano organi e regioni anatomiche.
Durante la seduta il terapista inserisce degli aghi, rigorosamente monouso, in particolari punti del corpo − scelti tra 360 in base alle specifiche esigenze del paziente e ai risultati ottenuti da rilevamenti diagnostici − e la profondità dell'inserimento praticato determina il livello di stimolazione del "qi".
Che sia elettrica, o laser, l'agopuntura non provoca dolore, eventualmente dà sensazioni o la percezione di una piccola scossa; modificando il campo elettromagnetico tra le membrane cellulari, inoltre, genera una neurostimolazione, con conseguente rilascio di neurormoni. |
Un ciclo di agopuntura − che di solito si svolge in concomitanza e in sinergia con terapie farmacologiche classiche, omeopatiche oppure fitoterapiche − comprende, mediamente, dalle 8 alle 12 sedute, e provoca effetti estremamente soggettivi nel paziente: a volte, soprattutto in fase iniziale, si ravvisa un acuirsi della sintomatologia e, soltanto in seconda battuta, un progressivo miglioramento; in ogni caso, i benefici, anche se lenti ad arrivare, risultano durevoli.
Danni e disfunzioni generati da ictus, dolori articolari e reumatici, disturbi metabolici, obesità, ma anche infezioni, disturbi del sonno, amenorree e dismenoree: gli ambiti di azione della agopuntura sono molteplici e ad ampio raggio. In particolare, l'azione degli aghi risulta straordinariamente efficace in caso di allergie (riniti, asma, dermatosi), o di infiammazioni delle mucose (sinusiti, bronchiti, gastriti), o, ancora, di problematiche relative al sistema nervoso: depressioni, impotenza, tabagismo, alcolismo...
Inoltre, molto positivo è anche l'effetto che l'agopuntura provoca sull'umore: gli aghi, infatti, in primis stimolano il rilascio di endorfina, serotonina e noradrenalina, ed inoltre, in base a quella che è detta "teoria del cancello", attraverso la stimolazione delle fibre nervose, impediscono l'accesso degli stimoli dolorosi al cervello, mitigandoli notevolmente, o eliminandoli del tutto.
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