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 Una delle mete turistiche più esclusive sin dai tempi dei Romani, adorata da artisti e poeti, e raffinata location di manifestazioni musicali, Positano continua ad incantare: con la semplicità regale delle sue ville, con i suoi colori intensi e il suo mare − che ha meritato il titolo di Bandiera Blu 2010 − e con l'impalpabile raffinatezza dei suoi tessuti artigianali...
Al centro della costiera amalfitana, questa cittadina arrampicata sulle rocce dei Monti Lattari è interamente pedonale: da godere, dunque, a piedi, salendo e scendendo le numerose e suggestive "scalinatelle", respirando a pieni polmoni il profumo degli alberi di limoni e arance... Gli occhi andranno certamente a cercare il blu del mare e le isole vicine: Capri ed il micro-arcipelago de Li Galli − se lo desideriamo potremo scoprire uno per uno i suoi isolotti (Gallo Lungo, Rotonda e Castelluccio) partecipando ad una delle escursioni organizzate che consentono di visitare anche la Grotta dello Smeraldo, decorata dalla presenza di stalagmiti. Bellissime, poi, anche le spiagge positanesi: la Spiaggia Grande e quella di Fornillo, e le spiaggette di La Porta, Arienzo e San Pietro Laurito.  | | | Tutta da scoprire anche la natura montuosa di Positano − i numerosi sentieri nei Monti Lattari, tra cui ricordiamo la Valle delle Ferriere ed il Percorso di Punta Campanella − e il suo entroterra. Ad esempio, lungo il percorso tra Positano ed Amalfi, troviamo il comune di Furore, oppure Montepertuso, dove è un must fare una passeggiata lungo il suggestivo "Sentiero degli dei". Ultima citazione per la più antica frazione di Positano: Nocelle − a cui è collegata da ben 1.700 scalette! − dove ci accoglieranno un'atmosfera rilassatissima ed... efficienti B&B.
A proposito di strutture ricettive, Positano ci apre le sue splendide ville, il cui stile è il frutto della sapiente rivisitazione che artisti e pittori hanno fatto sulle case dei pescatori, mantenendone inalterata l'anima ma, contemporaneamente, rendendole dei pezzi di design davvero unici. Scolpite nella roccia, immerse nella vegetazione e affacciate sul mare, le ville positanesi non si lasceranno dimenticare...
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Continuando a parlare di architetture citiamo, doverosamente, gli antichi reperti archeologici che si trovano in questa cittadina meravigliosa: ovvero la Villa Romana e il suo Antiquarium, e le otto torri "saracene", edificate con funzione difensiva dagli Arabi: in caso di avvistamento di navi nemiche dovevano innescare una serie di colpi di cannone a catena per consentire agli abitanti del luogo di rifugiarsi sulle alture più ripide. Tra i monumenti più recenti, invece, spicca la settecentesca Cattedrale di santa Maria Assunta, eretta in occasione dell'arrivo dell'icona bizantina della Vergine; al suo interno, la suggestiva Madonna Nera. Assolutamente da ammirare, oltre ai monumenti della cittadina, anche i suoi scorci e i suoi quartieri: in primis, Liparlati. Questo angolino tenutosi al riparo dal turismo di massa ha dato asilo al poliedrico artista Stefan Andres (emigrato qui in quanto opposto al nazionalsocialismo), ed ha ispirato i suoi meravigliosi versi, le pitture e i disegni, tutti realizzati guardando il mare. Ribattezzato "Città Morta" dopo lo svuotamento degli abitanti emigrati all'estero in cerca di fortuna il quartiere si snoda tra stradine e viuzze suggestive, ed architetture mantenutesi intatte da oltre un secolo.
Questa stupenda miniatura chiamata Positano, ricca di orti e giardini rigogliosissimi, ci regalerà anche indimenticabili sapori: quelli delle innumerevoli specialità a base di pesce, ad esempio, tra cui citiamo l'impepata di cozze e i polpetti affogati, cotti nel coccio insieme ai pomodori San Marzano. Ottime, inoltre, le carni alla griglia e i formaggi − tra questi, da provare la mozzarella arrostita su foglie di limone, come tradizione positanese comanda. A fine pasto, oltre all'immancabile limoncello potremo gustare uno dei numerosi liquori alla frutta suoi fratelli per tipologia di preparazione, al gusto di alloro, melone, mirto, noci...
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