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Uno scontro fra imbarcazioni

 

Un incidente in mare che coinvolge, in acque non italiane, diversi giovani, tutti minorenni: a comunicarlo alla Centrale Operativa di Europ Assistance è il padre di una ragazza rimasta ferita nella brutta collisione fra due imbarcazioni, una delle quali è un tender.  

È il 26 agosto e sono le ore 13 circa: a Europ Assistance sono sufficienti venti minuti dalla telefonata del genitore, giustamente preoccupato, per attivare il corrispondente locale. Questo ha il compito di reperire velocemente notizie sull'ospedale del luogo, in particolare sulle apparecchiature e strumentazioni in dotazione, e sui numeri telefonici necessari per prendere i primi contatti con i medici curanti locali.   

Il corrispondente, che si sta già occupando di un altro dei pazienti feriti nell'incidente, è quindi informato di tutto punto e può fornire prontamente i dati necessari, uno dei quali è rassicurante: il personale della struttura ospedaliera locale parla italiano, per cui la nostra Guardia Medica lo contatta immediatamente per raccogliere dettagli sulle condizioni dei pazienti. Sfortunatamente, però, è domenica: in ospedale sono presenti soltanto i medici di guardia, i quali non rispondono al telefono, e quindi, in totale assenza di diagnosi e referti medici, non risulta possibile stabilire né il tipo di cure necessarie né le modalità e la tempistica del rientro in Italia dei pazienti.


Europ Assistance decide allora di risolvere la situazione inviando in tempo reale un medico in loco ed attivandosi, contemporaneamente, per cercare un aereo sanitario necessario in caso di evacuazione immediata di tutti i pazienti.

Molte sono le direzioni nelle quali si muove la nostra équipe nell'arco di poche ore, non tralasciando di tenere aperto il dialogo con i genitori dei ragazzi, che vengono informati nel dettaglio sull'avvenuto invio di un medico in loco e sulla possibilità di rientro anticipato dei ricoverati. Risultano molto sollevati quando gli spieghiamo che, nell'organizzare il rientro, abbiamo previsto anche la possibilità dell'assistenza di un genitore, e che abbiamo preso contatti con le società di ambulanza che dovrebbero occuparsi del trasporto dei ragazzi dall'ospedale all'aeroporto.  

A questo punto è il medico a contattare, in particolare, i parenti della ragazza: è infatti l'unica paziente per la quale risulta necessario il consenso dei genitori al trasferimento in Italia, in considerazione della criticità delle sue condizioni di salute. Il caso della giovane, comunque, non fa trascurare alla nostra équipe la situazione generale: si prendono infatti contatti con le strutture mediche disponibili nella città di destinazione dei ragazzi.

Per Europ Assistance, dunque, questo 26 agosto è denso di lavoro, ma anche di risultati.

Al termine dei consulti tra i medici curanti locali, il nostro inviato e la Guardia Medica si decide di far rientrare i pazienti in Italia.

 

Ogni caso viene gestito in maniera assolutamente personalizzata: si contattano infatti strutture sanitarie differenti per ogni ragazzo, in base alle esigenze che emergono dalle diverse cartelle cliniche, ed, inoltre, vengono contattati i medici di tali strutture, al duplice fine di aggiornarli sulle condizioni di salute dei pazienti che cureranno e di fornirgli i numeri di telefono necessari per contattare i medici preposti all'assistenza in volo. Volo che si svolge tranquillamente: all'arrivo i pazienti troveranno anche quattro ambulanze che li trasporteranno a destinazione.

Decisamente articolato e dettagliato, dunque, l'intervento di Europ Assistance: in ventiquattro ore i giovani protagonisti della sfortunata avventura marina rientrano in Italia e vengono accolti all'interno di strutture sanitarie di primo livello.