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 Una delle perle più grandi e lucenti dei Caraibi, Cuba è a sua volta un arcipelago comprendente numerosissime microisolette che abbracciano un territorio fatto quasi esclusivamente di pianure. Non frequenti, dunque, i rilievi, tra i quali spiccano le vette della Sierra Maestra: il loro apice è a quota 1984 metri, dove arriva la punta del Pico Real de Turquino. Altro primato è quello del Rio Cauto, che, procedendo per 350 km, rappresenta il fiume più lungo dell'isola.
Allungata in senso longitudinale, Cuba risulta molto uniforme dal punto di vista climatico, con temperature tipicamente tropicali e l'immancabile soffio degli alisei provenienti dall'oceano. Restando in ambito naturalistico, una sottolineatura va senza dubbio alla ricchissima flora: ben 8.000 specie differenti, tra cui le abbondantissime palme reali e le maripose, ovvero i gelsomini farfalla. In particolare, nella regione meridionale troviamo foreste di mangrovie, perfetto habitat per uccelli − tra i più numerosi, senza dubbio cormorani e pellicani − e pesci. Per il resto, la fauna comprende anche moltissimi rettili: iguana, coccodrilli, caimani e salamandre.  | | | Stupendo perimetro dell'isola, poi, i suoi 3.500 km di coste, tutte diversissime tra loro: ce ne sono di rocciose, con suggestivi dirupi a strapiombo sul mare, e di sabbiose, granulose o finissime... Comunque sia il litorale, certamente le onde custodiranno lo splendore di una barriera corallina che, per importanza, è seconda soltanto a quella australiana, e che, in fatto di biodiversità, vanta una ricchezza inferiore solo a quella forestale pluviale. Con i suoi 450 milioni di anni, la barriera risulta essere uno dei più antichi ecosistemi del pianeta − a ricamarlo, l'azione dei coralli coadiuvati dalle alghe Zooxanthellae, consistente nella trasformazione di luce ed anidride carbonica in carbonato di calcio.
La barriera caraibica annovera 50 specie differenti di coralli duri, tra cui il cosiddetto "corallo cervello", e poi il corallo a forma di cervo e di alce, ed, ancora, i "coralli stella", quelli a pilastro e quelli a roccia, presenti praticamente ovunque. |
C'è, infine, la varietà dura nera, utilizzata per confezionare gioielli. Tra i coralli molli, invece, troviamo i bellissimi grandi ventagli del mare o gorgonie, ma anche i coralli a frusta e le piume del mare, e poi le coloratissime spugne (presenti in duecento diversi tipi): rosse, gialle, azzurre...
In questo variopinto "sott'acqua" nuotano oltre 500 specie ittiche: cernie, razze, murene, sgombri, spigole, aguglie e numerosi squali, che comprendono i tipi nutrice, balena e toro. Ancora, il popolo del mare annovera pesci farfalla, pesci angelo e regina, pesci damigella e sgargiantissimi pesci pappagallo, che si nutrono di alghe. Oltre alle tartarughe embricate e verdi, nell'acqua ci sono ben 22 specie di razze, e poi alghe, molluschi, ricci di mare, aragoste, granchi...
Questo mondo sommerso può essere apprezzato grazie alla straordinaria purezza dell'acqua, che ha consentito a Cuba di imporsi nell'ambito delle immersioni. Tra le diciotto macro-zone subacquee articolate secondo i sistemi insulari circostanti citiamo Los Canarreos, Jardines de la Reina, Sabana-Camaguey e Los Colorados. Se siamo aficionados del diving scegliamo i fondali dell'isola della Gioventù e di playa de Maria la Gorda. Da non perdere anche le grotte di playa Giròn, e poi i fondali di playa de Varadero e playa Santa Lucia. Tra le località trendy della costa meridionale, infine, facciamo una puntatina a playa Ancòn e Cayo Largo.
Tra i molti tesori sottomarini non mancano i resti di imbarcazioni affondate, che rendono i fondali cubani siti di notevole interesse archeologico.
Le immersioni, dunque, rappresentano una delle opportunità imperdibili che offre Cuba, da cogliere affidandosi agli oltre 30 centri specializzati che organizzano corsi ed uscite, e forniscono l'equipaggiamento. Tappa obbligata nell'ambito della nostra vacanza cubana sarà certamente L'Avana: Hemingway diceva che, in fatto di bellezza, possono superarla soltanto Parigi e Venezia... Divisa in 15 municipi, questa città vanta un centro storico decretato Patrimonio dell'Umanità UNESCO, ricco di fortificazioni e castelli. Fondata nel 1515 dal conquistador Velasquez de Cuellar si afferma da subito come snodo portuale e viene designata capitale nel 1607.
Spettacolare mescolanza degli stili artistici ed architettonici che si sono avvicendati nell'arco di cinque secoli − barocco, neoclassico, eclettismo, Art Nouveau e Art Déco − la sempre soleggiata L'Avana ci accoglie con le sue numerose strutture culturali e per il by night: teatri, cinema, discoteche e locali. Tra tutti ricordiamo la "Bodeguita del Medio", frutto degli investimenti e della fatica di Angel Martinez, che, dall'emporio aperto inizialmente, ha creato un vero e proprio tempio della ristorazione cubana. Non dimentichiamo, infine, anche "Cabaret Tropicana" e "Floridita". | |  |
Ancora, a L'Avana ammireremo plaza de la Catedral, dove sorge la Catedral de San Cristobal, passeggeremo lungo il Malecòn, viale centrale e sempre affollatissimo, e ci stupiremo nel Callejon de Hammel, contesto urbano dall'anima africana 100%, dove si esibiscono eccellenti ballerini e performer. Nel quartiere del Vedado, poi, troveremo plaza de la Revolucion, testimone delle lotte per l'indipendenza cubana cui è dedicato il Museo de la Revolucion.
Ancora, in questa città simboleggiata dalla bronzea Giraldilla ci aspettano il fascino dell'Habana Vieja, la raffinatezza del quartiere Miramar, dove godere una supenda promenade lungo la Quinta Avenida, e poi il fascino barocco di plaza de Armas...
Dopo aver apprezzato le varie e variopinte bellezze di L'Avana dedichiamoci agli ottimi sapori e profumi della gastronomia caraibica, risultato della fusione tra le tradizioni spagnola ed africana, arricchite da gustosi elementi provenienti da altre culture: la Francia, ad esempio, ha lasciato traccia nell'arte pasticcera, mentre dagli Indios deriva la modalità di consumare la manioca, detta "malanga".
"Criolla" è la definizione più utilizzata per indicare questa cucina che trova nella semplicità la sua caratteristica principale, e che prevede una colazione ricca, un pranzo light, la cena e, nel by night, uno spuntino analogamente chiamato "cena".
Tra gli ingredienti principalmente utilizzati troviamo il "pescado" (pesce), preparato con salsa piccante oppure fritto, e gli ottimi "marizcos" (frutti di mare) e crostacei, tra cui squisiti "camarones" (gamberoni) e "langostas" (aragoste) di dimensioni extra-large! Tra le carni, molto apprezzato il "cerdo" (carne di maiale) alla griglia. Tra le specialità tipiche Cuba annovera il riso con fagioli neri, la "fritura de maiz" (frittelle di granturco) e il "fufù", ovvero una purea di banane verdi bollite, condite con "mojo" (e cioè: olio e aglio).
Passiamo, ora, alla frutta, tra le mille bontà tropicali − ananas, banane, mango, papaya, avocado, lime (utilizzato al posto del limone)... − e i dolci che le utilizzano come base: il "coquito acaramelado" (cocco caramellato), oppure il "boniatillo", con patata dolce, cannella e bucce d'arancia. A fine pasto, assaporiamo il caffè locale, ovviamente dolcificato con zucchero di canna: lo troveremo particolarmente scuro ed aromatico, ma meno forte di quello made in Italy.
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