E' il 1° aprile quando, su segnalazione dei famigliari rimasti in Italia, viene aperto il dossier su un nostro giovane assistito che si trova a Bali.
Veniamo informati che il paziente accusa cefalea e febbre alta, entriamo quindi in contatto con la fidanzata che è presente sul posto. Ci viene raccontato che il ragazzo è stato visitato in ospedale da un medico locale e gli è stato diagnosticato un semplice attacco di gastroenterite, con la relativa prescrizione di una terapia adatta al caso.
Restiamo in contatto continuo con la famiglia e, dopo soli due giorni, veniamo informati che il paziente e la fidanzata si sono trasferiti a Lombock perchè la condizione fisica del ragazzo peggiora continuamente: la febbre si è notevolmente alzata e le terapie prescritte non stanno dando alcun miglioramento.
I due ragazzi si recano anche presso una struttura ospedaliera locale sperando che l'incontro con un altro medico possa dare le risposte che cercano, ma quasi istantaneamente veniamo informati che il paziente, appena giunto in ospedale ha deciso di rientrare in hotel senza nemmeno sottoporsi ad alcuna visita perchè la struttura sanitaria non dava alcuna garanzia di igiene e professionalità.
Attiviamo quindi il nostro corrispondente sul posto ed organizziamo una visita medica con prelievo del sangue, la cui analisi rivela che il paziente è affetto da Febbre di Dengue: occorre raggiungere al più presto una struttura sanitaria adeguatamente attrezzata, ma il paziente non è per nulla in grado di sostenere il lungo viaggio di rientro fino in Italia.
Immediatamente, quindi, viene contattata la nostra Centrale Operativa, la quale si attiva con il nostro operatore in loco per organizzare velocemente il trasporto del ragazzo con Aereo Sanitario da Lombock a Singapore ove vi sono strutture ospedaliere in grado di curare questa infezione.
Il giorno seguente un Aereo Sanitario organizzato dalla Centrale Operativa grazie all'aiuto del nostro corrispondente parte da Jakarta per Lombock per trasferire il ragazzo all'ospedale di Singapore, dove viene ricoverato presso una idonea struttura per sottoporsi ad adeguata terapia.
Finalmente, dopo quattro giorni di cure, la febbre diminuisce e il paziente è in grado di rientrare in Italia, senza nemmeno bisogno della vicinanza dello staff medico e accompagnato solo dalla fidanzata.